26 Febbraio 2011
IL PERCORSO DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE TRA EVIDENZE CLINICHE, IMPREVISTI, PROBABILITA’ E RISORSE
Data: 26 Febbraio 2011
Sede: Sala Conferenze Ospedale G.Fracastoro – San Bonifacio (VR) – Via Circonvallazione, 1
Responsabile Scientifico: Dott. Maurizio Anselmi, Dott. Andrea Zorzi
Accreditamento Regionale ECM: VEN-FOR39871
Partecipanti: Il congresso si rivolge ad un massino di 250 partecipanti Medici Chirurghi di tutte le professioni coinvolti nell’assistenza di questi pazienti ed Infermieri
Quota d’iscrizione: gratuito previo invio della scheda d’iscrizione alla segreteria organizzativa (fax o mail)
Sponsor Commerciali: Sanofi Aventis
Razionale:
La fibrillazione atriale rappresenta una malattia a crescente prevalenza, a seguito anche dell’aumento dell’età media, interessando fino al 5-8% della popolazione sopra il 75° anno d’età. La gestione del paziente con fibrillazione atriale in tutte le sue manifestazioni cliniche (parossistica, persistente, cronica), in associazione o meno ad altre forme di cardiopatia comporta inoltre il frequente impiego della terapia anticoagulante orale (TAO) ed ha importanti ricadute sociali ed economiche che interessano l’ospedale, il territorio e le relazioni tra di essi. Nuove prospettive stanno emergendo per quanto riguarda il trattamento farmacologico della terapia della fibrillazione atriale, sia sul versante farmacologico, con l’avvento di nuovi farmaci antiaritmici e di farmaci annticoagulanti che non richiedono il monitoraggio della terapia, si su quello interventistico invasivo, comprendente l’ablazione e la chiusura dell’auricola. L’implementazione clinica di queste potenziali innovazioni deve tuttavia confrontarsi con le risorse organizzative e anche economiche del sistema sanità. Alla luce di queste recenti acquisizioni le società scientifiche e la comunità medica stanno discutendo ed elaborando nuove linee guida, mentre le organizzazioni sanitarie stanno elaborando protocolli e percorsi diagnostici-terapeutico-assistenziali (PDTA) al fine di conformare la gestione del paziente con fibrilalzione atriale alle conoscenze emergenti. Questo processo interessa non solo la figura dello specialista in cardiologia, ma bensì il medico di medicina generale, di pronto soccorso nonché internisti e geriatri. Anche nel territorio dell’ULSS 20 è in fase di definizione un PDTA che consenta al malato un più agevole e preciso inquadramento clinico limitando le ospedalizzazioni e migliorando la prognosi. Scopo del convegno è mettere a confronto diverse figure professionali attraverso l’aggiornamento scientifico e la condicisione di protocolli. La possibilità di mettersi alla prova con un metodo interattivo stimolerà le diverse figure professionali al confronto e all’apprendimento.
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