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19 Aprile 2011

NUTRIZIONE PARENTERALE ARTIFICIALE: da Supporto a Terapia

Data: 19 Aprile 2011
Sede: Centro Congressi Novotel Mestre Castellana – Via Ceccherini, 21 – Mestre (VE)
Responsabile Scientifico: Dott. Paolo Pallini (Mestre), Dott. G.C. Maggiolo (VE)
Accreditamento Regionale ECM: VEN-FOR40913
Crediti Assegnati: Sono stati rilasciati N.3 crediti per Medici chirurghi, Dietisti ed Infermieri
Partecipanti: Il congresso si rivolge ad un massimo di 250 partecipanti Medici Chirurghi di tutte le professioni coinvolti nell’assistenza di questi pazienti ed Infermieri
Discipline:
Quota d’iscrizione: gratuito per 100 partecipanti previo invio della scheda d’iscrizione alla segreteria organizzativa (fax o mail)
Sponsor Commerciali: Fresenius Kabi

Razionale:
La terapia nutrizionale costituisce un momento d’integrazione terapeutica nella medicina moderna. Le strategie terapeutiche nutrizionali influenzano in modo significativo il decorso clinico di pazienti sia critici ed instabili che stabilizzati. I primi tentativi di intervento nutrizionale risalgono al 1950: in quegli anni vennero pubblicati i risultati di alcuni sperimentazioni con infusione venosa di idrolisati proteici o caseina per fornire substrati energetici e plastici a soggetti che non erano in grado di assumerli con l’alimentazione spontanea. Queste prime esperienze hanno offerto alla clinica una nuova opportunità terapeutica che nel corso degli anni si è perfezionata e consolidata come terapia prescritta sia in pazienti critici ma anche in pazienti affetti da patologia degenerativa cronica. L’uso clinico della nutrizione parenterale se da un lato ha contribuito a migliorare la malnutrizione dall’altro ha indotto una situazione anomala di ridotta stimolazione intestinale, come di “riposo funzionale forzato dell’intestinale”. Studi clinici prospettici hanno messo in luce, infatti, differenze sostanziali relativamente alle complicanze infettive fra i pazienti nutriti per via parenterale e quelli nutriti per via enterale con una maggior frequenza e gravità nel primo gruppo. Da queste considerazioni emerge la necessità di utilizzare criteri rigorosi di appropriatezza sia prescrittiva che gestionale della nutrizione artificiale in genere ed in particolare di quella parenterale. Un appropriato utilizzo della nutrizione artificiale parenterale, secondo linee guida permette, infatti, un utilizzo appropriato dei nutrienti, delle modalità gestionali e soprattutto trasforma la nutrizione parenterale da un semplice supporto nutrizionale ad intervento terapeutico adeguato ed efficace.

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